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Gelicidio
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Per definizione, in mwdqmeteorologia il mwdggelicidio è un fenomeno che si verifica quando la mwdwpioggia, o la mweapioviggine, rimane allo stato liquido anche quando la temperatura esterna è inferiore a mweq0 °C, in tal modo mwegsolidifica istantaneamente a contatto con il suolo formando uno strato di mwewghiaccio trasparente e molto scivoloso. La causa di questo è da attribuirsi al fenomeno della mwfasopraffusione.

Contents

Note

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Caratteristiche

Il fenomeno accade quando a livello del suolo è presente uno strato di aria fredda, con temperatura inferiore a mwga0 °C, mentre mwgqsopra c'è uno strato d'aria più calda che consente la fusione completa della mwggneve che cade dalle mwgwnubi (il gelicidio non si forma quasi mai da nubi calde, cioè da nubi da cui l'acqua precipita allo stato liquido). Le gocce si raffreddano a una temperatura superficiale inferiore a mwha0 °C. In tal modo, quando le gocce vengono a contatto con una superficie, congelano immediatamente, formando uno strato di mwhqghiaccio trasparente, omogeneo, liscio e molto scivoloso, racchiudendo i rami degli alberi, gli arbusti, gli steli dell'erba e i mwhgfili elettrici all'interno di un involucro assai duro di mwhwacqua cristallizzata e trasparente. Il deposito di ghiaccio che si forma sugli oggetti è detto spesso vetrone o popolarmente vetriore, una forma particolare di ghiaccio vitreocite-ref-1[1].

Terminologia

Il gelicidio non deve esser confuso con la mwjgbrina che si deposita lentamente per condensazione sulle superfici esterne quando, in assenza di ventilazione e con umidità relativa dell'aria molto elevata, perdono calore di notte fino a raggiungere mwjw0 °C.

Altro fenomeno affine, ma distinto, è la mwkqneve chimica, che si forma in presenza di nebbia e basse temperature, quando siano disponibili a sufficienza mwkgnuclei di congelamento. Non dovrebbe essere confusa con il gelicidio neppure la mwkwgalaverna, che si verifica con temperature inferiori a mwla0 °C quando minuscole goccioline di acqua esistenti nell'aria si solidificano intorno al suolo o sulla vegetazione formando un rivestimento che è però opaco (per la presenza di inclusioni di bolle mwlqaria), biancastro e assai fragile. Nel gelicidio invece l'involucro di mwlgghiaccio cristallizzato è perfettamente trasparente, perché non contiene aria.

In presenza di vento forte, il rivestimento intorno alle superfici segue la direzione del vento, cosicché si formano talora, specialmente intorno ai tralicci di metallo e ai fusti delle piante, delle specie di lame di ghiaccio biancastre, irregolari e dentellate, larghe anche venti centimetri e più; il fenomeno si chiama mwmacalabrosa. Il mwmqghiaccio trasparente che si forma da nebbia sopraffusa è invece morfologicamente molto simile, ma l'mwmgOrganizzazione mondiale della meteorologia lo considera una meteora differente.

Sinonimi e nomi locali

Nelle zone dell'mwngAppennino tosco-emiliano (in particolare a Bologna, mwnwLucca, a mwoaPistoia e a mwoqModena) il gelicidio si chiama mwogbruscello o mwowbrucello. L'etimologia più probabile è da mwpabroccia, "pioggerella gelata", da un tema mediterraneo *mwpqcalabro-/galabro-, ‘concrezione calcarea o ghiacciata’cite-ref-2[2] Nelle zone appenniniche della mwqgcittà metropolitana di Bologna il fenomeno viene definito mwqwbioccio. Nell'mwraEmilia occidentale è noto come mwrqvetroghiacciocite-ref-3[3] (dal mwsgpiacentino mwswvedargiàs e dal mwtaparmigiano mwtqvedergiàs, analoghi al mwtgfrancese mwtwverglas). A mwuaForlì si parla piuttosto di mwuqvetrone: il risultato è ben descritto da un detto popolare che, in mwugromagnolo, suona così: 'mwuwu n’ sta in pì gneca i usel (‘non stanno in piedi neppure gli uccelli’)cite-ref-4[4].

Diffusione

È molto frequente in mwwgEuropa mwwwcentro-mwxasettentrionale, ma anche nella mwxqpianura Padana e nelle pianure e conche interne delle regioni dell'mwxgItalia centrale (soprattutto sul versante adriatico), specialmente nel periodo tra la fine di mwxwdicembre e i primi giorni di mwyagennaio. Generalmente il gelicidio padano è conseguente a una mwyqnevicata, dove l'aria caldo-umida di mwygscirocco scorre sopra un cuscinetto di aria fredda formatosi in ore o giorni precedenti. Poiché lo scirocco, inizialmente, soffia con insistenza solo in alta quota, il riscaldamento in montagna diviene tale da creare un'mwywinversione termica tra alta quota (con temperature, in caso di gelicidio, sopra mwza0 °C) e bassa quota, dove appunto, cade pioggia per il riscaldamento dei bassi strati, ma qui la temperatura è ancora sotto mwzq0 °C (o leggermente sopra; basta che la temperatura delle gocce sia minore di mwzg0 °C). Generalmente, lo scirocco determina una graduale erosione del cuscino freddo anche alle quote pianeggianti, portando quindi semplicemente pioggia, e non più gelicidio. Questa dinamica, appunto molto frequente nella prima parte dell'inverno in Val Padana, costituisce forse il più frequente epilogo delle nevicate nel Nord Italia: quello da addolcimento.

Rischi e danni

Il gelicidio è molto pericoloso per i pedoni, perché il suolo è coperto da una lastra di ghiaccio molto scivolosa, che è perfettamente trasparente (perché non contiene bolle d'aria). Il fondo stradale scivoloso è una notevole insidia anche per la circolazione degli autoveicoli. Nei casi più gravi, le cosiddette mwbqtempeste di ghiaccio (mwbgin inglese mwbwice storms), mwcaalberi interi possono cadere, recando danni gravissimi ai mwcqboschi, e la circolazione stradale risulta impossibile; talvolta, si possono trovare addirittura rami di alberi incollati al fondo stradale ghiacciato.

Il gelicidio è all'origine di numerosi disservizi: il peso del ghiaccio può provocare la caduta di mwcwrami anche di grande spessore e la rottura di cavi elettrici, con conseguente interruzione dell'mwdailluminazione pubblica e problemi alle comunicazioni telefoniche. Nell'ambito mwdqferroviario, può impedire ai treni alimentati da linea elettrica esterna di ricevere energia, ricoprendo la superficie di contatto necessaria alla captazionecite-ref-5[5]. Per esempio, un pantografo può essere impossibilitato a realizzare il contatto elettrico con la linea aerea, con conseguente blocco dei motori e mwegblack-out nei servizi ausiliari di bordo (quali ricircolo dell'aria, riscaldamento, condizionamento, bagni).

Fortunatamente, il fenomeno è spesso seguito da un aumento della temperatura, con conseguente disgelo, in quanto la pioggia cade da strati d'mwfaaria più caldi rispetto al suolo, che tendono a riscaldarlo progressivamente.

Note

cite-note-11. mwgwRaul Bilancini, mwhaBreve dizionario di termini meteorologici in cinque lingue, Roma, Ispettorato Telecomunicazioni e Assistenza al Volo – Segreteria (Ministero Difesa – Aeronautica), 1963.
cite-note-22. mwiaCarlo Battisti e Giovanni Alessio, mwiqDizionario etimologico italiano, vol.mwig 1, Firenze, Barbera, 1950-57, pp.mwiw 605-617. Lo stesso tema si ritrova anche in mwjagalaverna e mwjqcalabrosa, nonché in mwjgCalabria (‘pernice bianca’, mwjwmwkaLagopus muta) e nell'etnonimo mwkqCalabrī, da cui mwkgCalabria, in riferimento prima alla Penisola salentina e poi alla Calabria attuale.
cite-note-33. Raffaele Giacomelli, mwlgper l'etimologia di galaverna e calabrosa, «Lingua nostra», XVIII, 1, 1956, p. 41.
cite-note-44. mwmgUmberto Pasqui, mwmwmwnaQuarant'anni di neve a Forlì, in mwnqForlìToday, 20 gennaio 2017.
cite-note-55. mwoqmwogmwowFerrovie: cos'è il gelicidio che ha diviso in due l'Italia, su mwpaferrovie.info, 12 dicembre 2017.

Bibliografia

• mwqaGiuseppe Tigri, Guida dell'Appennino Pistoiese, Pistoia, Tip. Cino di L. Vangucci, 1968.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itGelicidio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-delle-scienze-fisicheGelicidio, in Dizionario delle scienze fisiche, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996.
• citerefvocabolario-treccaniGelicìdio, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itgelicìdio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) glaze, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Glaze (Meteorology), su Open Library, Internet Archive.